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Consulta le fonti di Calatabiano
Trova rapidamente i documenti e i dossier. Le schede distinguono le testimonianze esaminate direttamente dai riferimenti ricavati da studi e inventari.
Archivio Documentale Calatabiano
Fonti e documenti
Qui trovi documenti, regesti e studi che aiutano a ricostruire la storia di Calatabiano. Ogni scheda distingue ciò che è stato letto direttamente dalle informazioni riportate in pubblicazioni e inventari.
Fonti medievali
Dossier documentari sulle fonti medievali
- Notai medievali e attestazioni del 1348 e del 1356 — regesto e repertorio, originali non collazionati.
- Arciprete e chiese sacramentali di Calatabiano nel Cinquecento — attestazioni riferite da Mellusi, 1531 e 1594.
- Calatabiano nei registri Gravina Cruillas — guida all’inventario dell’Archivio di Stato di Palermo.
Le notizie di queste pagine provengono da regesti, studi e inventari: quando il documento originale non è stato esaminato, viene indicato chiaramente.
Carte feudali e notarili
Età moderna e contemporanea
Le pergamene di San Filippo e i nomi del territorio
Le edizioni diplomatiche relative a San Filippo di Fragalà e Santa Maria di Maniace tramandano notizie su luoghi, diritti e proprietà della Sicilia nord-orientale. Le edizioni digitalizzate aiutano a identificare i documenti, ma le trascrizioni ricavate automaticamente possono contenere errori: per attribuire una lettura al testo storico occorre il confronto con la pagina originale.
Silvestri, Tabulario di S. Filippo di Fragalà e Santa Maria di Maniaci (1887)
L'edizione di Giuseppe Silvestri del 1887 è disponibile in riproduzione digitale e permette di leggere le testimonianze sui monasteri di San Filippo di Fragalà e Santa Maria di Maniace. L'edizione storica è un punto di partenza per interpretare i nomi dei luoghi e le relazioni fra i monasteri. Consulta la copia digitale catalogata da Internet Archive.
Nelle ricerche effettuate sul testo digitalizzato non sono emersi riferimenti sicuri a Calatabiano o a Marzacchina. Una parola simile rinvia invece a Caltagirone. Il risultato non esclude che nell'opera siano presenti altri riferimenti: la trascrizione automatica può contenere errori. Per una conferma occorre leggere direttamente le pagine del volume.
Una pista documentaria: Gullia, 19 aprile 1408
Nell'edizione di Silvestri è segnalato un atto relativo alla reintegrazione dell'abate di San Filippo di Val Demone nel possesso del feudo di Gullia. La chiesa di Santa Maria di Gullia è descritta come grangia o dipendenza del monastero. Non è dimostrato un collegamento di questo atto con Calatabiano. Restano da identificare e verificare la pagina stampata e il testo sulle immagini.
San Filippo e Marzacchina: questione aperta
Una notizia storiografica relativa al 1577 segnala il trasferimento a Giovanni Francesco Rao di terre allodiali denominate San Filippo e Marzacchina dalla famiglia materna Grugno. Il documento notarile originale non è ancora stato identificato: la notizia non dimostra da sola la titolarità di una chiesa, di un beneficio o di diritti di patronato.
Che cosa attestano queste notizie? L'atto del 1408 relativo a Gullia e la notizia del 1577 su San Filippo e Marzacchina provengono da tradizioni documentarie differenti. Per stabilire l'esatta portata dei riferimenti occorre leggere i rispettivi testi e identificarne con precisione luoghi e soggetti. La menzione di un Beneficium sive Abbatia S. Philippi Terre Calatabiani richiede a sua volta una fonte individuabile: non può essere usata, allo stato delle testimonianze presentate, per fissare una data certa dell'origine della Calata.
Date, documenti e tradizioni
- 1193 — Cremastro e Calatabiano: riferimento diplomatico primario ancora da precisare. Origini.
- 1201 — Federico II e la Chiesa di Messina: il diploma del giugno 1201 è stato letto nell'edizione critica MGH, Die Urkunden Friedrichs II., I, n. 33, pp. 67–70. La concessione riguarda Calatabianum, con tenimenti e pertinenze, a favore dell'arcivescovo Berardo e della Chiesa di Messina. L'edizione identifica l'originale come Archivio Ducale Medinaceli, fondo Messina, perg. 547 (già Sicilia 908); la pergamena non è stata consultata direttamente. Il distinto diploma n. 36, pp. 75–76, riguarda Calanna, non Calatabiano.
- 1213 — Costanza ed Enrico: privilegio del marzo 1213 per la Chiesa di Catania, letto nella raccolta a stampa di Hillen, n. 4, pp. 47–49. Non è il contratto originale della compravendita; vedi Dossier 03.
- 1267 — Contesa sul castello: testimonianza citata nello studio di Mellusi, con riferimento ADM perg. 1019 e Starrabba LXXVI. L'originale non è stato collazionato.
- 1282 — Restituzione del castello: riferimento allo scriptum restitutionis in studi sull'Archivio Ducal Medinaceli, perg. 1034. Atto e facsimile ancora da verificare; non confondere questa segnatura con altre restituzioni dello stesso anno. Percorso castello.
- 1308–1310 — Chiese e cappellani: letture delle Rationes Decimarum da riscontrare puntualmente sull'edizione e sugli originali. Chiese.
- 1484 — Santissimo Crocifisso: cronologia e ipotesi sulla committenza richiedono verifiche distinte. Chiese.
- 1476–1489 — Processi feudali 184 e 334: documentazione da distinguere per segnatura e contenuto; il Processo 184 richiede un riscontro indipendente. Quattrocento.
- 1239 — Postilla attribuita a frate Filippo di Fragalà: attribuzione non riscontrata; fonte primaria non identificata.
Documenti, studi e testimonianze
I dossier distinguono tre livelli di riscontro: fonte originale esaminata, quando il testo o la riproduzione dell'atto è stato effettivamente consultato; edizione o studio consultato, quando la notizia è ricavata da una pubblicazione identificabile; lettura ancora da verificare, quando mancano gli estremi editoriali o il confronto con il testo. Una segnatura citata da uno studioso individua un documento, ma non prova che il Laboratorio ne abbia letto l'originale.
Per il castello nel 1213 e per gli zuccheri nel 1537 si vedano i riferimenti puntuali nel Dossier 03; per la produzione zuccheriera quattro-seicentesca il Dossier 02; per le registrazioni ecclesiastiche ancora da collazionare il Dossier 01.
Bibliografia di orientamento
La bibliografia seguente raccoglie studi utili per approfondire Calatabiano. La citazione di un’opera non implica che ogni sua pagina sia stata esaminata né che tutte le interpretazioni siano state verificate sulle fonti originali.
- F. Zappalà, Calatabiano ed il suo castello dalle origini ai nostri giorni, Catania, Edizioni Camene, 1955.
- G. Tomarchio, Il castello di Calatabiano, in Memorie e Rendiconti dell'Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, serie III, vol. II, 1982, pp. 311–342.
- F. Maurici, La “Terra Vecchia” di Calatabiano. Per l'archeologia postmedievale in Sicilia, in La Sicilia dei terremoti, Catania, Maimone, 1997, pp. 139–166.
- S. Longo Minnolo, Il culto, l'abbatia, la calata di San Filippo a Calatabiano, Edizioni La Rocca, 2021.
- R. Brancato, M. T. Magro, E. Varotto, F. Galassi, La necropoli romana di Contrada Pianotta (Calatabiano): nuove osservazioni sui dati archeologici e paleopatologici, 2021, pp. 183–200: scheda bibliografica istituzionale. La sintesi editoriale descrive scavi, reperti e analisi antropologiche; il testo completo non risulta accessibile nel catalogo e resta da collazionare.
Edizioni e studi con passaggi consultati
I riferimenti seguenti permettono di risalire ai passi consultati nelle edizioni digitalizzate e nelle copie accessibili attraverso archivi pubblici. Le opere moderne qui citate non sostituiscono gli atti storici originali.
- M. T. Magro, R. Brancato, E. Platania, E. Varotto, «Studio preliminare antropologico e faunistico dei reperti provenienti dalla necropoli di età romano-imperiale di Contrada Pianotta di Calatabiano (CT)», in Cenabis bene. L’alimentazione nella Sicilia antica, atti del XIV Convegno di Studi SiciliAntica (Caltanissetta, 1–2 dicembre 2017), Edizioni Lussografica, 2019, pp. 227–233: pagina della pubblicazione. Lo studio consultato descrive gli scavi del 2014 a Pianotta, otto sepolture e almeno 25 individui documentati; i dati sono preliminari e non autorizzano assimilazioni con le necropoli rupestri della valle dell’Alcantara.
- M. T. Magro, M. S. Scaravilli, «Archeologia rupestre nella valle dell’Alcantara», in A. Pontrandolfo, M. Scafuro (a cura di), Atti del I Convegno Internazionale di Studi (Paestum, 7–9 settembre 2016), Fondazione Paestum – Pandemos, 2017, tomo II, pp. 357–362: studio preliminare sui siti funerari e sui palmenti rupestri della valle, con carta dei siti (p. 361) e fotografie (pp. 361–362). Calatabiano è incluso nell’area geografica considerata (p. 357), ma il contributo non attribuisce al territorio comunale di Calatabiano le strutture descritte in altri centri. La copia consultata reca un divieto di diffusione: qui è riportato soltanto il riferimento bibliografico, senza riprodurla.
- W. Koch (a cura di), Die Urkunden Friedrichs II., 1198–1212, MGH, 2002, nn. 33 e 36, pp. 67–70 e 75–76: edizione digitale BSB. Rispettivamente Calatabiano per la Chiesa di Messina e Calanna per i de Parisio.
- H. Bresc, «La casa rurale nella Sicilia medievale: massaria, casale e “terra”», 1980, p. 376, nota 8: riferimento alla testimonianza di Giovanni Chiaparo del 1277, Archivio di Stato di Palermo, Archivio Palagonia, 33, c. 3 e seguenti; copia storica del PDF.
- S. Castorina, «S. Michele di Fulgerino. Un monastero basiliano caduto nell’oblio», Agorà, XIII–XV (2003), pp. 39 e 43: menzione in Rocco Pirri dell’abbazia nell’agro Calatabiani, da non sovrapporre ai confini comunali odierni; copia storica del PDF.
- A. Marrone, Repertorio della feudalità siciliana (1282–1390), 2006, sezione «Le famiglie feudali», pp. 31 e 67: pegno del castello nel 1364 e vicende del possesso nel 1367; copia storica del PDF.
- A. Marrone, I registri della R. Cancelleria e del Protonotaro del Regno di Sicilia, 2012, p. 31: segnalazione di Calatabiano in un repertorio dei registri, con datazione da verificare; copia storica del PDF.
- R. Cancila, «Merum et mixtum imperium nella Sicilia feudale», Mediterranea. Ricerche storiche, 14 (2008), p. 501, nota 132: licentia populandi per Bardella, 1687; copia storica del PDF.
- S. Cassar, «Produzione, consumi e scambi in una comunità agricola della Sicilia orientale nei secc. XVII–XX: Calatabiano», Rivista di Storia dell’Agricoltura, 1988, pp. 4 e seguenti: rimandi ai Riveli e a registri notarili e catastali; copia storica del PDF.
Stato bibliografico: le cinque opere della lista iniziale restano riferimenti di orientamento da verificare analiticamente; per le sette edizioni e gli studi appena elencati sono stati confrontati i passi pertinenti, non necessariamente tutte le pagine. Nessuno degli originali archivistici citati in questi studi è presentato come direttamente collazionato.
Dalle fonti alla storia
Per leggere la storia di Calatabiano è necessario distinguere tre livelli: attestazione documentaria (ciò che una fonte effettivamente registra), interpretazione storica (la ricostruzione proposta a partire da più elementi) e tradizione (un racconto tramandato che richiede verifica autonoma). Una data riportata in un documento non coincide necessariamente con la data di origine di un edificio o di un insediamento.
1193, 1201 e 1213
Le attestazioni medievali richiamate nel percorso sulle origini consentono di discutere il territorio e il castrum, non di fissare automaticamente l'anno di fondazione del paese o della fortificazione.
1308–1310
I riferimenti ecclesiastici citati nel percorso sulle chiese documentano presenze e denominazioni; non equivalgono a una data certa di edificazione.
Il Quattrocento
Le ricostruzioni su diritti feudali, economia e attività produttive richiedono di distinguere il dato registrato dalle conclusioni tratte dalla sua interpretazione.
Immagini e testimonianze
Prima di attribuire una fotografia o una testimonianza occorre controllare provenienza, datazione, contesto e diritti di utilizzo; le lacune vanno dichiarate.
Nota sulle citazioni: le date e i riferimenti qui richiamati sono quelli già discussi negli articoli dell'ADC. Questa guida spiega come interpretarli, ma non costituisce un'edizione diplomatica né una verifica archivistica indipendente degli originali.
Per ciascun argomento consultare il dossier corrispondente per distinguere testimonianze accertate, letture provvisorie e interpretazioni. Le regole editoriali generali sono nella Carta del Laboratorio.
Incursioni corsare attribuite a Dragut (1544–1547)
Confronto critico fra tradizione locale, repertorio marittimo e segnature documentarie dei fondi Gravina Cruillas (Palermo) e Estado (Simancas). La data dell’assalto e le conseguenze locali non sono ancora confermate da una fonte coeva.
Rivolta dell’8 giugno 1879 e incendio dell’Archivio comunale
Dossier critico con Atti della Camera dell’11 giugno 1879, memoria storica comunale e notizia della stampa britannica del 13 giugno. L’incendio è riferito da testimonianze contemporanee; restano da verificare la consistenza delle perdite e la relazione dell’inchiesta Trombetta.
Fonti amministrative e paesaggistiche
Statuto comunale, documentazione sul dissesto finanziario e Piano Paesaggistico della provincia di Catania.
Patrimonio edilizio e portali storici
Un repertorio delle dimore Gravina a Calatabiano, con fotografie dotate di crediti, riferimenti archivistici controllati e attribuzioni ancora da verificare.
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