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Archivio Documentale Calatabiano

ADC › Patrimonio edilizio e portali

Atlante storico • Ricerca in aggiornamento

Le dimore e i portali di Calatabiano

Un percorso tra le architetture del paese, le residenze dei Gravina-Cruyllas e le trasformazioni dopo il terremoto del 1693.

Fotografie correttamente attribuite, fonti d'archivio e schede che separano ciò che è verificato dalle ricostruzioni ancora da controllare.

Facciata della residenza di San Marco parzialmente coperta di vegetazione, fotografia del 1986.
San Marco nel 1986. Foto: Gerd Eichmann, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; fotografia adattata per il web (ridimensionamento e compressione).
Un criterio essenziale. L'archivio distingue proprietà feudale, committenza, patronato e fabbricati trasformati: sono rapporti storici diversi. Gli atti originali citati dagli studi non sono automaticamente considerati consultati.

I due nuclei residenziali

Attribuzione nella guida comunale

Il palazzo nel centro di Calatabiano

La guida comunale attribuisce ai Gravina la costruzione dopo il 1693. Ricorda l'arco scolpito, i mascheroni e le decorazioni floreali, attribuite ai Flavetta. La paternità dell'opera e la proprietà successiva richiedono altre prove.

Apri la scheda del palazzo e del portale →

Residenza di San Marco fotografata nel 1986, con coronamenti barocchi e vegetazione.
Residenza e trasformazioni documentate nella storiografia

San Marco, presso l'Acquicella

Fondaco e residenza promossi dal 1689, prima del terremoto; seguono ampliamenti nel Settecento e trasformazioni produttive ottocentesche.

Apri la scheda e la galleria storica →

Altri fabbricati e strutture

Edificio o funzioneConnessione storicaLimite della prova
Fondaco dell'AcquicellaAvviato con la residenza di San Marco dal 1689 secondo la scheda storico-architettonica.Consistenza edilizia originaria non ricostruita direttamente dagli atti.
Chiesa di Sant'Antonio da PadovaAssociata al complesso di San Marco, edificazione riferita al 1697.Il legame con la committenza non determina automaticamente il titolo di proprietà.
Ferreria, cantina, palmento, case dei lavoratoriFabbricati ricordati nella storia patrimoniale di San Marco.Le principali trasformazioni ottocentesche sono riferite ai Pennisi, non al post-1693 dei Gravina.
Chiesa di Gesù e MariaLa guida comunale richiama un contributo dei Gravina alla costruzione.Il finanziamento non dimostra la proprietà privata dell'edificio.
Altre residenze nominate genericamente nel 1774Rinvio storiografico alla concessione ad Antonio Abadotto.Nessun elenco di immobili dell'atto originale è stato finora letto.

Documenti da cui nasce questo atlante

Il punto di partenza sono l'inventario Gravina-Cruyllas conservato dall'Archivio di Stato di Palermo, una guida descrittiva del Comune, la storia del complesso San Marco e gli studi di Paolo Dinaro, Mario C. Cavallaro e Fulvia Scaduto.

Ricerca aperta, non inventario conclusivo: sono riconoscibili due nuclei residenziali principali, ma non è stato ancora individuato un terzo palazzo autonomo con prova documentaria diretta.