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Scheda di complesso storico · Contrada San Marco / Acquicella
Castello di San Marco: residenza, fondaco e trasformazioni
La storia di un insediamento costiero promosso dai Gravina-Cruyllas alla fine del Seicento, trasformato nel Settecento e nell'Ottocento.
Distinzione cronologica: fondaco e residenza furono avviati nel 1689, prima del terremoto del 1693. Le torrette, lo scalone monumentale e i successivi fabbricati hanno fasi costruttive distinte.
Fotografia storica verificata
San Marco nel 1986: immagini dell'area esterna
Due ulteriori fotografie di Gerd Eichmann documentano il giardino e alcune sistemazioni decorative quando il complesso era utilizzato come campeggio. Sono testimonianze fotografiche del 1986, non prove della datazione secentesca o settecentesca degli oggetti ripresi.
Limite documentario: non è stata accertata la data di realizzazione della fontana o della scultura. Le immagini attestano soltanto la loro presenza nell'area fotografata nel 1986.
Cronologia riportata dalla ricostruzione storica
- 1689–1690: costruzione del fondaco e di una residenza, con maestranze di Acireale e intagli in pietra lavica riferiti ai Flavetta.
- 1693: la scheda descrive danni sismici limitati a San Marco e richiama una relazione del novembre 1693 sull'edificio originario.
- 1697: costruzione riferita della chiesa di Sant'Antonio da Padova a lato della residenza.
- 1718: una relazione, citata nella fonte secondaria, descriverebbe ulteriori torrette sul lato settentrionale.
- 1736: perizia citata sulle torrette e sugli interventi proposti.
- Dopo 1747: configurazione con scalone a tenaglia e coronamenti attribuita a Ferdinando Francesco Gravina e Alliata.
- 1774: arrendamento del feudo ad Antonio Abadotto, secondo una scheda che menziona residenze e altri fabbricati, senza riportarne qui l'elenco.
- 1856–1879: periodo Pennisi, trasformazione produttiva del sito con cantina, palmento e case di servizio; il 1879 è riferito a un'iscrizione.
La cronologia deriva dalla ricostruzione storico-architettonica pubblicata. Le riproduzioni degli atti del 1689, 1718, 1736 e 1774 non sono state consultate direttamente.
Non un solo edificio, ma un complesso
| Parte del complesso | Funzione o interpretazione |
|---|---|
| Residenza principesca | Dimora della famiglia e rappresentazione della presenza feudale presso lo scalo costiero. |
| Fondaco | Infrastruttura commerciale e logistica associata allo sbocco a mare. |
| Chiesa di Sant'Antonio | Edificio di culto annesso, segnalato dal 1697. |
| Ferreria | Struttura ricordata fra i beni della concessione del 1856; data d'impianto da verificare. |
| Palmento, cantina e case terranee | Assetto produttivo ottocentesco riferito alle trasformazioni Pennisi. |
La pista delle altre residenze nel 1774
Secondo la fonte storico-descrittiva, l'arrendamento ad Antonio Abadotto comprendeva anche altre residenze del principe e fabbricati in parte bisognosi di manutenzione.
Il documento originale non è stato acquisito. Non conosciamo ancora la lista degli immobili né possiamo collocarli automaticamente entro gli odierni confini comunali. È una pista documentaria, non la conferma di una terza dimora.

Attenzione agli omonimi
Il Castello medievale di Calatabiano sulla rocca è un monumento distinto da questa dimora. Esiste inoltre una Villa San Marco a Santa Flavia, citata da Fulvia Scaduto: è un edificio palermitano, non la residenza dell'Acquicella.