Terra, acqua e lavoro
Un percorso nell’economia storica di Calatabiano: lo zucchero dei Mirulla, il territorio, le risorse idriche e le opere pubbliche, con le fonti e i loro limiti.
ADC › Atlante storico-documentario
Luoghi, eventi e testimonianze messi in relazione con i dossier già pubblicati. L'Atlante non sostituisce la lettura delle fonti: rende riconoscibili le attestazioni, le interpretazioni e le verifiche ancora necessarie.

Nota metodologica. Le schede qui raccolte sono indici critici di ricerca, non nuove trascrizioni di originali. La datazione di un documento non dimostra da sola l'origine di un monumento; la presenza di un toponimo in un regesto non ne dimostra automaticamente l'identificazione con un luogo attuale.
Un percorso nell’economia storica di Calatabiano: lo zucchero dei Mirulla, il territorio, le risorse idriche e le opere pubbliche, con le fonti e i loro limiti.
La carta «Territorio di Caltabiano», numero 113 della raccolta Mortillaro, attribuita a Vincenzo Musumeci: una testimonianza cartografica ottocentesca letta accanto alla Carta Tecnica Regionale del 2008.
Documenti relativi al castello, ai diritti signorili e alle trasformazioni del territorio; distinguere le attestazioni dalle ricostruzioni delle origini.
Le Rationes Decimarum del 1308–1310 conservano nomi e riferimenti preziosi per ricostruire la presenza ecclesiastica medievale.
Regesti e testimonianze su San Filippo di Demenna e Santa Maria di Maniace, nel quadro della Sicilia nordorientale (1101–1245).
La testimonianza di al-Idrisi costituisce un punto di partenza; localizzazione e cronologia costruttiva non devono essere date per dimostrate.
Cruïlles, Mirulla e attività produttive nella Sicilia orientale fra Quattrocento e Seicento.
Danni del terremoto del 1818 e pratiche amministrative sulle opere pubbliche del 1860–1866: serie documentarie distinte.
Infrastrutture, progetti e testimonianze del periodo 1922–1943, con distinzione fra interventi previsti e opere realizzate.
Le date indicano il periodo trattato dalle fonti o dai dossier, non necessariamente la data di costruzione dei manufatti.
Le qualificazioni riportano lo stato del controllo documentario descritto nei dossier, non un giudizio definitivo sulla veridicità storica.
| Codice e questione | Stato del controllo | Fonte di lavoro |
|---|---|---|
| ADC-E01 · Ponte medievale nell'area di Taormina | Testimonianza riferita; identificazione del manufatto e cronologia costruttiva aperte | Scheda ponte |
| ADC-E02 · Chiese nelle Rationes, 1308–1310 | Chiese e cappellani ricordati nei registri delle decime | Dossier 01 |
| ADC-E03 · Castello e documento del 1213 | Una testimonianza sulla storia del castello nel Duecento | Dossier 03 |
| ADC-E04 · Acque e confini monastici, 1101–1245 | Regesti ed edizioni da confrontare con i testimoni pertinenti | Dossier monastico |
| ADC-E05 · Economia dello zucchero | Ricostruzione tematica; verificare separatamente le singole attestazioni | Dossier 02 |
| ADC-E06 · Danni del terremoto del 1818 | Notizie documentarie e fonti di sintesi da distinguere dalle perizie originali | Scheda 1818 |
| ADC-E07 · Opere pubbliche, 1860–1866 | Unità inventariale individuata; contenuto delle singole pratiche non automaticamente accertato | Scheda inventariale |
| ADC-E08 · Infrastrutture e guerra, 1922–1943 | Distinguere documenti di progetto, realizzazioni e testimonianze | Dossier Novecento |
Queste schede rendono esplicita la catena delle fonti già descritta nei dossier ADC. I riferimenti qui ripresi sono trascritti dalle schede di ricerca pubblicate: non costituiscono un nuovo esame autonomo degli originali.
Testimonianza medievale · identificazione editoriale
Catena delle fonti: il Libro di Ruggero di al-Idrisi descrive un ponte nel contesto della regione di Taormina; la nota dell'edizione italiana consultata dal dossier lo identifica con il ponte sull'Alcantara presso Calatabiano. Uno studio archeologico richiamato nella scheda (volume a cura di Rosalba Panvini e Francesco Nicoletti, p. 144) discute una fase antica e la distruzione bellica del 1943.
Distinzione critica: la testimonianza geografica medievale non data la costruzione del ponte; l'attribuzione romana e la precisa localizzazione richiedono il confronto con le testimonianze archeologiche e le immagini storiche. Dossier e riferimenti.
Testimonianze nell’Inventario: ADC-0009.
Notizia storiografica · originale non acquisito
Testimonianze pubblicate: Antonio Mursia, Abbas Episcopus Dominus, tesi di ricerca, Università di Catania, a.a. 2023–2024, p. 103; Francesco Muciaccia, «Gualtiero de Palear, cancelliere del Regno di Sicilia», Archivio Storico Pugliese (1951), p. 104.
Notizia riferita: acquisto del castello da Armaleo Monaldeschi da parte della Chiesa di Catania per 15.000 tarì. La compravendita non compare fra le pergamene trascritte nell'appendice della tesi di Mursia, che si ferma al 1205.
Controllo necessario: ricostruire la dipendenza bibliografica fra i due studi e individuare l'atto o la sua tradizione; due menzioni storiografiche non sono necessariamente due testimonianze indipendenti. Dossier 03. Testimonianza ADC-0001 nell’Inventario.
Regesti ed edizioni · topografia non risolta
Testimoni di lavoro: inventario-regesto dell'Archivio di Stato di Palermo (2022), edizione di Salvatore Cusa e Tabulario di Giuseppe Silvestri (1887).
Riferimenti puntuali dal dossier: pergamena 7 (1101, mulini sul Panagia; Cusa, pp. 394–395), pergamena 11 (1112, Santa Maria di Gullia), pergamena 24 (1217, diritti sull'acqua del mulino di Gullia; Cusa, pp. 439–443). Un atto del 19 aprile 1408 pubblicato da Silvestri (Tabulario, I, doc. XXVIII, da p. 88) colloca un feudo di Gullia «in territorio Maniachii» secondo la lettura del dossier.
Limiti: le pergamene originali non risultano collazionate; la lettura OCR del passo del 1408 richiede confronto con l'immagine. Non è dimostrata l'identità di tutti i beni chiamati Gullia né l'equivalenza Panagia–Alcantara. Dossier e riproduzioni editoriali.
Testimonianze nell’Inventario: ADC-0010 · ADC-0011 · ADC-0012 · ADC-0013 · ADC-0014 · ADC-0015.
Studi pubblicati · contratti da acquisire
Studio principale: Antonino Morreale, La industria de la caña de azúcar en Sicilia (siglos XV–XVII) (2020), pp. 11, 16, 20 e 42; note 11 e 31 alle pp. 48–49. Il rinvio archivistico è riportato nello studio come «ASP, TRP, Scr. pend., vol. 13».
Notizie riportate: trappeto dei Mirulla a Calatabiano, dato delle 16.000 «caselle» nel 1473, gestione dell'impianto e cessazione dell'attività nel 1690 secondo la ricostruzione storiografica di Morreale. Le «caselle» non vengono convertite in ettari.
Rinvio notarile distinto: Rosaria Stracuzzi, Archivio Storico Messinese, vol. 96, p. 190, nota 51, richiama l'atto del 25 maggio 1537, Archivio di Stato di Messina, Notarile, vol. 15, ff. 330–332, relativo all'arbitrio degli zuccheri. Non va confuso con l'atto del 4 ottobre 1537, ff. 52–55, su palle di ferro. La stessa nota richiama anche il foglio 315 verso per commerci di panni e zucchero. I tre rinvii provengono da un'unica nota storiografica e non costituiscono tre riscontri indipendenti.
Controllo necessario: esame delle clausole notarili, datazione del contratto di gestione e verifica delle unità di misura e delle successioni feudali. Dossier 02 · Dossier 03.
Testimonianze nell’Inventario: ADC-0005 · ADC-0006 · ADC-0007 · ADC-0008.
Inventario e cartografia · identificazioni aperte
Fonte amministrativa: repertorio ministeriale Le Case del Fascio in Italia e nelle terre d'Oltremare, sede di Calatabiano classificata come «affitto», con riferimento PNF, busta 969. La voce non prova l'esistenza di un edificio costruito appositamente.
Fonte cartografica: U.S. Army Map Service, Riposto 262-II, seconda edizione a colori, scala 1:50.000 (1943), comprendente Calatabiano e la foce dell'Alcantara. Il foglio Taormina 262-I SW–SE, 1:25.000, non comprende invece l'abitato.
Limiti: le carte topografiche non localizzano automaticamente bunker o postazioni militari e non identificano da sole il ponte fotografato nella documentazione britannica NA 5941. Per la demolizione del ponte nel 1943 è necessario distinguere testimonianze archeologiche, fotografie e documentazione militare. Dossier 1922–1943.
Edizione identificata · collazione aperta
Riferimento bibliografico: Pietro Sella (a cura di), Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV. Sicilia, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1944.
Localizzazioni nell'edizione secondo il dossier: p. 67, voce 897 (Santa Maria di Calatabiano e cappellano Tommaso); p. 59, voce 670 (Santa Maria e San Giorgio del castello, cappellano Michele; riferimento a Collectoria, f. 107); p. 53, voce 536 (Capellanus Calatabiani).
Natura del riscontro: identificazione tramite riproduzione testuale dell'edizione; il confronto fra edizione e testimoni manoscritti rimane distinto dalla testimonianza pubblicata. La cifra del versamento trascritta digitalmente non va considerata accertata.
Non dimostra: data di fondazione o ubicazione esatta degli edifici religiosi. Consulta la scheda documentaria completa.
Testimonianze nell’Inventario: ADC-0002 · ADC-0003 · ADC-0004.
Segnature riportate da fonte scientifica secondaria
Fonte utilizzata dal dossier: Catalogo dei Forti Terremoti in Italia dell'INGV, che richiama documentazione dell'Archivio di Stato di Catania.
Unità archivistiche da richiedere: Intendenza borbonica, b. 4209, categoria XXI (prospetti sui danni del 20 e 28 febbraio 1818, inclusa la tabella n. 10 relativa a Calatabiano); b. 1159, categoria X (nota del 16 novembre 1818 sulle case danneggiate); b. 4210, categoria XXI (spese e restauri).
Dato riportato: 90 abitazioni danneggiate, secondo i prospetti ripresi nel catalogo; la ripartizione fra categorie di danno richiede il confronto con le tabelle originali.
Limite: le buste non risultano consultate direttamente nel dossier. Consulta la scheda e le cautele.
Inventario individuato · fascicoli non esaminati
Riferimento archivistico: Archivio di Stato di Catania, Prefettura di Catania, serie II, Affari speciali dei comuni, inventario n. 1, Opere pubbliche, 1860–1866, numero d'ordine 47, circondario di Acireale.
Riscontro disponibile: la voce inventariale, riprodotta nel PDF citato dal dossier (p. 5), include Calatabiano insieme ad altri comuni.
Limite: l'inventario non prova l'esecuzione di una particolare opera a Calatabiano; occorre esaminare l'unità e i fascicoli interni prima di attribuire lavori, date o progetti. Consulta la scheda inventariale.
I diplomi greci pubblicati da Salvatore Cusa nell'Ottocento raccontano contese, proprietà, corsi d'acqua e diritti dei monasteri della Sicilia orientale. La loro lettura offre una prospettiva diretta sul paesaggio medievale.
Le otto schede raccolgono attestazioni e riferimenti bibliografici utili a orientarsi nella storia di Calatabiano. Non sostituiscono la lettura dei documenti originali. Le localizzazioni prive di riscontri topografici sufficienti non sono rappresentate con coordinate geografiche.
Criteri e attestazioni nel repertorio delle fonti · Programma di ricerca · Ricerca interna ADC
Palazzo Gravina, San Marco e fabbricati connessi sono ora descritti in un atlante documentario distinto dal castello medievale. Le attribuzioni non confermate restano esplicite.