Storia contemporanea · Calatabiano · 1922–1943
Calatabiano fra il fascismo e la guerra
Le trasformazioni di Calatabiano nel ventennio fascista e durante la Seconda guerra mondiale emergono da documenti amministrativi, disegni tecnici, fotografie e testimonianze personali. Le fonti distinguono le opere progettate da quelle effettivamente realizzate, e gli eventi bellici dalle strutture militari permanenti.
Le fonti per la storia del paese
Fra gli anni del regime fascista e la campagna di Sicilia, Calatabiano fu insieme un centro abitato, un nodo di collegamenti ferroviari e stradali e un territorio prossimo al corso dell’Alcantara. Le fonti documentano episodi e trasformazioni distinti, senza consentire ancora una ricostruzione continua dell'intero periodo.
La sede del Fascio in locali d'affitto
Il repertorio ministeriale Le Case del Fascio in Italia e nelle terre d'Oltremare elenca Calatabiano tra le sedi del Partito Nazionale Fascista classificate come «affitto», con riferimento archivistico PNF, busta 969. Il dato attesta una voce documentaria relativa a locali utilizzati in locazione, senza indicare un edificio appositamente costruito. L'indirizzo, l'aspetto dei locali e l'eventuale successiva trasformazione non risultano identificati nel repertorio.
Cartografia militare del 1943: il settore di Taormina e dell'Alcantara
La cartografia prodotta dall'U.S. Army Map Service durante la guerra comprende il foglio Taormina 262-I SW–SE, serie 4228, scala 1:25.000, datato 1943 nel catalogo della raccolta. È disponibile una scansione integrale ad alta risoluzione conservata nella collezione Perry-Castañeda dell'Università del Texas e riprodotta su Wikimedia Commons. L'esame della scansione integrale conferma che il foglio non comprende l'abitato di Calatabiano: rappresenta Taormina, Castelmola, Giardini, Graniti, Letojanni e il territorio limitrofo. È una fonte per gli accessi settentrionali dell'area, non per localizzare edifici o postazioni nel centro di Calatabiano.
Consulta e scarica il foglio militare Taormina 262-I SW–SE (1943, 1:25.000). È inoltre catalogato il foglio Taormina 262-I, scala 1:50.000, nella raccolta cartografica dell'U.S. Army Map Service. Queste sono carte topografiche, non carte delle postazioni militari: non dimostrano da sole l'ubicazione di fortificazioni.
Il foglio militare alleato Riposto 262-II (U.S. Army Map Service, seconda edizione a colori, scala 1:50.000, 1943) rappresenta direttamente Calatabiano e il settore della foce dell'Alcantara. Nell'ingrandimento del quadrante nord-occidentale si leggono il nucleo abitato e il Castello, la direttrice della strada statale 114, Monteforte, il corso dell'Alcantara, Fiumefreddo di Sicilia e la fascia costiera. Sono raffigurati tracciati stradali e ferroviari; la carta non certifica lo stato dei ponti durante i combattimenti e non identifica di per sé bunker o batterie. L'abitato si trova vicino al bordo settentrionale del foglio, che va pertanto integrato con carte contigue.
Un ulteriore esame del foglio Riposto 262-II distingue, a sud della foce dell'Alcantara, altri corsi d'acqua: Fiume Minissale, Fiume Freddo e Fiumara di Bagnara. La distinzione è necessaria per non confondere attraversamenti diversi nella ricerca del ponte distrutto documentato dalla fotografia britannica NA 5941. Nelle porzioni cartografiche esaminate non compaiono indicazioni univoche di bunker, batterie o trincee: i simboli della viabilità e degli edifici non costituiscono prove di utilizzo militare.
Lettura dell’ingrandimento. Il nucleo di Calatabiano si sviluppa ai piedi del rilievo del Castello, riconoscibile dalle curve di livello ravvicinate. A sud-est dell’abitato si legge Monteforte; più a valle corre la strada N. 114. Il Fiume Alcantara attraversa il settore orientale verso la foce, mentre a sud è indicato Fiumefreddo di Sicilia. La carta distingue la viabilità principale dai collegamenti locali e dal tracciato ferroviario.
Limiti della fonte. La rappresentazione topografica non identifica postazioni militari, bunker o batterie, né dimostra quale ponte sia stato distrutto nell’agosto 1943. Il ponte documentato nella fotografia britannica NA 5941 resta da localizzare con altre fonti.
Fonte cartografica consultabile: U.S. Army Map Service, Riposto 262-II, 1:50.000, scansione integrale.
L'Istituto Sacro Cuore e le scuole delle suore salesiane
La storia dell'Istituto Sacro Cuore di Calatabiano precede il fascismo. Gli elenchi ufficiali delle Figlie di Maria Ausiliatrice lo registrano con l'anno 1914; una ricostruzione pubblicata dalle Salesiane di Sicilia colloca nell'ottobre 1915 l'inizio dell'attività delle religiose, voluta dal vescovo di Acireale Giovanni Battista Arista. Fin dagli inizi la comunità si occupò di educazione, lavoro femminile e oratorio.
Durante il Ventennio l'istituto continuò la sua opera. L'annuario salesiano del 1930 menziona la scuola materna, la scuola comunale, la scuola di lavoro, l'oratorio e il catechismo. Secondo la storia delle Salesiane, nel 1927 alle suore furono affidate una scuola comunale e due sezioni d'asilo. L'annuario del 1938 conferma la presenza dell'istituto e delle sue attività educative.
Un inventario della Prefettura conservato presso l'Archivio di Stato di Catania registra nel 1943 sussidi all'asilo infantile «Regina Elena». Nel 2018 questa scuola materna era ospitata nell'Istituto Sacro Cuore, in via Umberto 6, come riferisce una cronaca locale; la comunità delle suore lasciò Calatabiano nello stesso anno. Non è ancora accertato se nel 1943 l'asilo avesse già sede nel medesimo edificio, né quando questo fosse stato costruito.
Figlie di Maria Ausiliatrice, elenco generale 1915; elenco 1930; elenco 1938; Salesiane di Sicilia, storia delle comunità; Archivio di Stato di Catania, inventario Prefettura; cronaca del 21 marzo 2018.
La parrocchia di San Giuseppe a Pasteria nel 1942
Un provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nel 1948, relativo al riconoscimento civile della parrocchia di San Giuseppe nella frazione Pasteria, richiama un decreto del vescovo di Acireale datato 26 luglio 1942. La notizia documenta un passaggio nella storia religiosa e istituzionale della frazione durante la guerra. Non indica, però, che l'edificio della chiesa sia stato costruito in quell'anno.
Gazzetta Ufficiale, decreto del Presidente della Repubblica n. 1466 del 1948.
La stazione ferroviaria nel 1940
Un inventario dell'Archivio di Stato di Catania registra uno stralcio di piano particellare relativo al prolungamento del binario d'incrocio della stazione di Calatabiano, datato Roma, 16 gennaio 1940. L'elaborato, a colori e in scala 1:1000, documenta un intervento ferroviario previsto nel periodo; la descrizione inventariale non attesta da sola il completamento dei lavori.
Archivio di Stato di Catania, inventario, unità 556, fascicolo 1.21.3/6.
La vita del paese nel 1942
Una lettera datata 20 febbraio 1942, attribuita ad Anna Moschella, residente in via Umberto I a Calatabiano, è riportata in una raccolta documentaria dell'Ufficio Informazioni Vaticano. La donna chiedeva notizie del figlio Orazio Vaccaro, militare in Africa Orientale. La testimonianza, indicata con protocollo 00345058, restituisce una traccia della guerra nella vita quotidiana del paese; la trascrizione editoriale richiede il confronto con l'originale conservato nell'archivio competente.
Il ponte distrutto presso Calatabiano
La fotografia militare britannica NA 5941, attribuita a Christopher Travis dell'Army Film and Photographic Unit, mostra uomini del 6º battaglione Green Howards presso un ponte demolito «near Calatabiano», secondo la didascalia riprodotta dalla London Irish Rifles Association. La fotografia figura in una raccolta dedicata al 14 agosto 1943, ma questo non prova la data dello scatto né quella della demolizione. La carta alleata Riposto 262-II documenta diversi collegamenti nell'area dell'Alcantara, senza consentire l'identificazione certa del ponte. Il Green Howards Museum descrive le demolizioni di ponti e strade durante il ripiegamento tedesco in Sicilia; tale contesto non identifica gli autori di questa specifica distruzione.
Fotografia NA 5941 nella raccolta della London Irish Rifles Association.
Calatabiano nell’agosto 1943: Carmelo Quagliata e la ritirata tedesca
Durante la ritirata tedesca lungo la costa ionica, Calatabiano conobbe saccheggi e violenze contro la popolazione civile. La scheda dedicata al paese nell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, redatta da Rosario Mangiameli, ricorda Carmelo Quagliata, figlio del capostazione Angelo Quagliata. Secondo questa ricostruzione, dopo ripetuti saccheggi dell’abitazione familiare, il ragazzo fu ucciso quando la famiglia tentò di recuperare alcuni oggetti dalla casa. L’Atlante data l’episodio al 12 agosto 1943; altre ricostruzioni riportano l’11 agosto, discrepanza che richiede la consultazione delle testimonianze più vicine ai fatti. La scheda riferisce inoltre che il municipio fu incendiato il 14 agosto.
La stessa fonte attribuisce le violenze a militari tedeschi e indica solo come probabile la loro appartenenza alla divisione Hermann Göring: non è dunque possibile presentare tale identificazione come accertata. Per approfondire la vicenda sono particolarmente importanti la cronaca pubblicata da Filippo Condorelli sul Corriere di Catania pochi mesi dopo gli eventi e il volume di Filippo Zappalà, Calatabiano e il suo castello (1955), p. 166: i rispettivi testi originali restano da verificare direttamente.
Consulta la scheda documentaria dell’Atlante su Calatabiano.
La guerra nei ricordi di Orazio Silvestro
Una testimonianza autobiografica pubblicata nel 2025 da Orazio Silvestro restituisce il punto di vista di chi visse la guerra a Calatabiano da bambino. Silvestro ricorda lo sfollamento della famiglia in un palmento della contrada Puccini, i militari tedeschi nelle campagne di Monteforte e della Piana e il timore dei bombardamenti. Racconta inoltre di un attacco aereo contro un treno merci fermo presso la stazione di Calatabiano e del riparo cercato nella farmacia Galati, in piazza Dante Alighieri.
Il racconto è una memoria personale pubblicata oltre ottant’anni dopo gli eventi: conserva luoghi ed esperienze della vita civile, ma non permette da solo di stabilire la data dell’attacco al treno o di identificarne il reparto aereo. La testimonianza può essere letta accanto alla documentazione ferroviaria del 1940, senza supporre che il progetto di ampliamento della stazione fosse stato realizzato o che le strutture previste fossero coinvolte nel bombardamento.
Leggi la testimonianza di Orazio Silvestro.
Una carta del territorio prima e dopo la guerra
Per ricostruire i collegamenti e il paesaggio anteriori al 1943 è rilevante la tavoletta dell'Istituto Geografico Militare Fiumefreddo di Sicilia, foglio 262 II NO, scala 1:25.000. Un catalogo bibliografico registra un'edizione del 1970 con rilievo grafico del 1938 e aggiornamento del 1969 su aerofotografie del 1967. La distinzione è essenziale: l'edizione aggiornata non può essere letta integralmente come fotografia del territorio del 1938. Il confronto puntuale con il foglio alleato Riposto 262-II richiede l'esame delle rispettive immagini e delle indicazioni editoriali.
Catalogo cartografico con la descrizione del foglio IGM · Patrimonio cartografico storico IGM.
Un filmato tedesco della campagna di Sicilia
Durante la presentazione del volume di Felice Vito Vitale ad Acireale, nel settembre 2026, è stato proiettato un filmato storico attribuito a riprese tedesche del 1943. Secondo il resoconto pubblicato da La Voce dell'Jonio, alcune sequenze mostrerebbero un lancio di paracadutisti nell'area fra i monti di Calatabiano e il Fiumefreddo, episodio che lo studioso colloca ipoteticamente alla mattina del 16 luglio 1943. La pellicola non è ancora identificata mediante una segnatura cinematografica originale; né è stata verificata la posizione dei singoli fotogrammi entro il territorio comunale. Leggi il resoconto della proiezione.
Un secondo reperto cinematografico, CriticalPast, clip 65675066915, è catalogato come ripresa di paracadutisti tedeschi in Sicilia nel 1943 (durata: 1 minuto e 41 secondi). La descrizione comprende velivoli Ju 52 e He 111, lanci e combattimenti. La localizzazione indicata dal catalogo è soltanto «Sicily Italy»: non esiste per ora una prova che le immagini rappresentino Calatabiano o coincidano con la pellicola presentata ad Acireale. Il collegamento rimanda alla visione sul sito del distributore; la riproduzione del video nell'ADC non è autorizzata da questa scheda.
Un'ulteriore sequenza, CriticalPast, clip 65675034445 (2 minuti e 39 secondi, audio tedesco), mostra secondo il catalogo convogli e artiglierie tedeschi, velivoli e paracadutisti che sbarcano dagli aerei, bombardamenti e attacchi a convogli alleati. Anche questa scheda indica genericamente la Sicilia, senza riferimenti a Calatabiano. Non si tratta di una conferma dell'identità del filmato proiettato ad Acireale; le immagini non sono riprodotte sul sito.
Le testimonianze fotografiche del paese
Una serie privata di cartoline conserva vedute della stazione, di piazza Vittorio Emanuele, di via Umberto I e di altre zone dell'abitato. La datazione attribuita alla raccolta si estende dagli anni Venti agli anni Cinquanta: le singole immagini non possono quindi essere tutte assegnate al periodo fascista senza riscontri ulteriori.
Raccolta delle cartoline storiche di Calatabiano.
Il territorio e le fonti militari tedesche
Le carte operative della Wehrmacht, i diari dei reparti e i documenti dei pionieri militari possono illuminare le demolizioni, gli sbarramenti e le eventuali postazioni del 1943. La documentazione militare tedesca è spesso ordinata per reparto, anziché per località. Per Calatabiano non è ancora attestata da queste fonti una specifica casamatta, batteria o caserma; sarebbe improprio attribuirne l'esistenza al paese senza un riscontro localizzato.
