Calatabiano nel Cinquecento: un arciprete e due chiese sacramentali
Due chiese di Calatabiano fotografate oggi
Le fotografie documentano edifici contemporaneamente osservabili nel 2025. Non identificano le due chiese sacramentali citate nel documento del 1594 né verificano l'atto del 1531.


1531: Paolo de Renaldo, arciprete della terra di Calatabiano
Giovan Giuseppe Mellusi riferisce che il 22 settembre 1531 il sacerdote Paolo de Renaldo era qualificato come arciprete della terra di Calatabiano nell’atto con cui Giovanni Matteo Buxo, procuratore del fratello Nicola, gli concedeva in affitto per tre anni un beneficio ecclesiastico.
Il beneficio di San Martino si trovava a Taormina, non a Calatabiano. Il canone annuo riferito dallo studio era di un’onza e quattro tarì, con scadenza al 31 agosto.
Rimando originale riportato da Mellusi: Archivio di Stato di Messina, Notarile di Messina, notaio Francesco Calvo senior, vol. 45, ff. 38r–38v. Il volume 45 è effettivamente elencato nell’inventario ufficiale per gli anni 1531–1532. L’esistenza della voce inventariale non prova, da sola, l’integrità delle due carte.
1594: due chiese sacramentali
Nel quadro ricostruito da Mellusi sulla base di una relatio ad limina della diocesi di Messina, Calatabiano è associata a due chiese sacramentali. Lo studioso precisa che la cifra tra parentesi indica il numero di tali chiese, ossia luoghi in cui i sacerdoti deputati amministravano battesimi e matrimoni in nome dell’arciprete o parroco.
Non sono specificati i nomi delle due chiese. Non sarebbe corretto identificarle con Santa Maria e San Giorgio menzionate in altre fonti medievali. La cifra non è neppure un censimento completo di tutti gli edifici religiosi.
Rimando archivistico dello studio: Archivio Apostolico Vaticano, Congregazione del Concilio, Relationes dioecesium, 517A, Messina, ff. 19r–54v (relazione del 1594). L’esatta carta su Calatabiano resta da individuare.
Fonti consultabili e verifiche aperte
- Testo della tesi di Mellusi nel repository istituzionale dell’Università di Messina (PDF).
- Inventario ufficiale del Notarile di Messina (p. 28 del PDF, Francesco Calvo senior e vol. 45).
Restano da verificare sui manoscritti originali la formula esatta della titolatura di Paolo de Renaldo, il testo integrale della concessione, il foglio della Relatio dedicato a Calatabiano e l’eventuale intitolazione delle chiese.