Elia Ferri non è un investigatore nel senso tradizionale del termine. Non parte dai sospetti, non si fida delle versioni troppo lineari, non cerca di chiudere in fretta ciò che nasce già opaco. Lavora dove una storia smette di reggere: nel punto in cui un dettaglio cambia peso, una testimonianza si incrina, un silenzio comincia a dire più del previsto.
Accanto a lui si muove Marco De Santis, più impulsivo, più esposto, più rapido nel parlare e nel reagire. Dove Ferri rallenta, osserva e isola, Marco accelera, collega, insiste. Tra i due c’è attrito, e proprio da quell’attrito prende forma l’indagine.
Questa serie nasce per raccontare non soltanto il mistero, ma il momento in cui il mistero cambia natura. Non l’evento in sé, ma la sua deformazione: ciò che viene omesso, ciò che arriva tardi, ciò che sembra perfetto e invece nasconde una frattura.
Ultimo episodio pubblicato: La stanza vuota — un uomo scompare senza lasciare tracce. Ma la stanza in cui lavorava non racconta ciò che è successo.
La stanza vuota
Uno spazio in ordine, una scomparsa, una sequenza che non si lascia chiudere.
Il segnale che resta
Quando una presenza continua a comparire dopo la scomparsa, il problema non è solo dove si trovi. È chi stia ancora parlando al posto suo.