Ricerca storico-documentaria · Calatabiano nel Trecento
Notai a Calatabiano nel Medioevo
Due notizie documentarie, del 1348 e del 1356, permettono di iniziare una ricognizione dei notai associati a Calatabiano. Non costituiscono un elenco completo dei professionisti attivi nel territorio, né consentono ancora di ricostruire l'organizzazione degli uffici notarili.
I notai rendevano possibile la redazione e la registrazione di atti giuridici. I loro nomi e le loro qualifiche, quando sopravvivono nei documenti, possono illuminare i rapporti amministrativi fra comunità diverse. Per Calatabiano, il punto di partenza è riconoscere esattamente che cosa attestano le fonti conservate e che cosa rimane da dimostrare.
Documento 1 · 1° febbraio 1348 (data corretta dall'editrice)
Nicolò Iacobello: una qualifica che comprende Calatabiano
Il regesto n. 49, pubblicato da Carmen Salvo fra i documenti dell'Archivio Capitolare, riguarda il testamento di Margherita, vedova del notaio Nicolò Teocarito. L'atto contiene disposizioni patrimoniali e lasciti che coinvolgono, secondo il regesto, chiese di Novara, Messina e Randazzo.
La scheda identifica Nicolò Iacobello come notaio di «Taormina, Calatabiano e Mascali» e menziona Lorenzo Cassaryo quale giudice di Taormina. Il riferimento a Calatabiano fa parte della qualifica del notaio; non identifica automaticamente il luogo in cui il testamento venne redatto.
La data è riportata nell'edizione come 1347, con rettifica dello stile cronologico a 1348. Conserviamo entrambe le indicazioni per evitare un errore di datazione in successive citazioni.
Stato: riscontrato nel regesto a stampa; pergamena originale non collazionata. Luogo della rogazione non accertato.
Documento 2 · 13 ottobre 1356
Nicolò di Cunistabili: la nomina a notaio del territorio
Nel repertorio curato da Antonino Marrone figura, alla data del 13 ottobre 1356, la nomina di Nicolò di Cunistabili, indicato come proveniente da Taormina, a notaio «di Calatabiano e suo territorio». Per l'atto il repertorio segnala Catania come luogo di emanazione.
Questa notizia riguarda dunque un incarico associato espressamente a Calatabiano, ma non prova da sola dove il notaio abitasse, quanti atti vi abbia rogato o per quanto tempo abbia esercitato la funzione.
Il riferimento archivistico riportato è Archivio di Stato di Palermo, Protonotaro del Regno, registro 5, carta 30v (sigla del repertorio: P, 5, 30v). Le numerazioni accessorie del repertorio non devono essere scambiate per altre carte dell'originale.
Stato: voce verificata nel repertorio edito; registro originale non collazionato. Grafia adottata: «Cunistabili», come nella voce riletta.
Che cosa possiamo concludere?
Le due attestazioni mostrano che il nome di Calatabiano entra in qualifiche e provvedimenti notarili del XIV secolo, insieme a riferimenti a Taormina e Mascali. Costituiscono un punto di partenza documentato per indagare la funzione notarile nel territorio.
La formulazione «notai a Calatabiano» indica perciò un tema di ricerca, non una serie cronologica completa già accertata.
Verifiche documentarie ancora aperte
- Risalire dalla voce del 1348 alla pergamena originale dell'Archivio Capitolare e controllare la qualifica di Iacobello nel testo integrale.
- Collazionare il registro del Protonotaro del Regno, n. 5, c. 30v, per verificare la formula e i limiti della nomina del 1356.
- Cercare altri atti notarili riferiti direttamente a Calatabiano e distinguere titoli, sedi di rogazione, residenza e ambiti di esercizio.
- Confrontare i risultati con le fonti medievali già raccolte nell'ADC, evitando attribuzioni o collegamenti genealogici privi di prova.
Fonti e criterio editoriale
- C. Salvo, «Regesti delle pergamene dell'Archivio Capitolare», n. 49, p. 107, data 1347 [stile corretto: 1348].
- A. Marrone, Repertori del Regno di Sicilia dal 1282 al 1377, voce 1356-10-13, P, 5, 30v.
Le notizie sono attribuite alle edizioni consultate; non si presenta alcuna trascrizione diplomatica non verificata. Ulteriori dati verranno aggiunti soltanto con localizzazione precisa della fonte e indicazione esplicita del grado di controllo.