Michele Bottino · Archivio Documentale Calatabiano

Strade, ferrovia e acque: Calatabiano tra Novecento e Duemila

Le fotografie della stazione, le cartoline del paese e le carte degli impianti idrici raccontano alcuni cambiamenti del territorio. A questi documenti si aggiungono gli atti pubblici relativi alla crisi dell'acquedotto del 2015.

Facciata della stazione di Calatabiano con il nome della località e l’ingresso.
La stazione in una fotografia del 2009 — Particolare dell'ingresso della stazione di Calatabiano, 15 marzo 2009. Non è una fotografia novecentesca. Foto: Emme17 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0. Versione ridimensionata e compressa. Immagine di contesto, non prova degli eventi storici narrati.

Il paese nelle fotografie

Una raccolta di cartoline, attribuita in via preliminare alla prima metà del Novecento, mostra la stazione, piazza Vittorio Emanuele, via Umberto I e alcune contrade. Le immagini conservano l'aspetto dei luoghi, ma non permettono di datare con precisione la costruzione degli edifici. Consulta la raccolta.

Gli impianti idrici e il territorio

La ricerca di Angelo Russo sulle acque Bufardo–Torrerossa documenta l'ampliamento del comprensorio irriguo negli anni Venti, l'impianto di sollevamento presso la galleria Torrerossa e la convenzione del 29 settembre 1928. Una relazione del 17 aprile 1939, firmata dagli ingegneri Giovanni Reitano ed Eugenio Previtera e citata nello studio, comprende Calatabiano, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali e Giarre nel territorio servito. Questo non significa che ogni impianto raffigurato si trovasse nel comune di Calatabiano. Leggi lo studio di Russo.

La frana del 2015 e il ripristino dell'acquedotto

Il 24 ottobre 2015 una frana a Calatabiano danneggiò l'acquedotto Fiumefreddo, con conseguenze sull'approvvigionamento idrico di Messina. Il 6 novembre il Consiglio dei ministri dichiarò lo stato di emergenza e stanziò inizialmente due milioni di euro. Consulta la deliberazione.

Un'interpellanza presentata alla Camera dei deputati nel novembre 2015 (n. 2-01174, D'Uva e altri) affrontò la crisi idrica, i costi e l'impiego delle risorse dell'Alcantara. Consulta l'atto parlamentare.

La mozione n. 61 dell'Assemblea Regionale Siciliana ricostruisce le tappe del ripristino: il 14 novembre 2015 un collegamento provvisorio con tre tubazioni, il 15 febbraio 2016 l'aggiunta di una quarta e il 5 settembre 2017 la loro sostituzione con un'unica condotta. Sono informazioni riferite nell'atto parlamentare, non una certificazione tecnica dei lavori. Consulta il resoconto regionale.

La gestione amministrativa proseguì: l'ordinanza della Protezione civile n. 529 del 6 luglio 2018 prorogò la contabilità speciale n. 5982 fino al 31 maggio 2019 e richiamò un cronoprogramma aggiornato nel maggio 2018. La proroga non documenta da sola il collaudo finale o la spesa complessiva. Consulta l'ordinanza.

Il ponte sull'Alcantara nella documentazione medievale · Torna all'archivio